Agra, la città del Taj Mahal

Dopo solamente un giorno a Delhi, Agra è stata la prima vera meta del mio viaggio in India.

Come arrivare ad Agra

In queste due settimane, mi sono spostata sempre in treno tra una città e l’altra. Per arrivare ad Agra, sono partita dalla stazione di Delhi Hazrat Nizamuddin. In questo articolo trovate tutte le informazioni necessarie riguardanti i treni.

Dopo circa due ore in unreserved class, una connessione internet che lasciava molto a desiderare e le mappe che non volevano aggiornarsi, sono scesa per errore una fermata prima della mia, la quale doveva essere Agra Cantt. Poco male, da Raja Ki Mandi un tuk-tuk mi ha portata al west-gate del Taj Mahal per sole 50₹ (a persona).

Dove alloggiare

Il mio ostello si trovava a pochi minuti a piedi dal Taj Mahal, difatti ha una terrazza con una vista incredibile sul monumento emblema dell’India.

Vista dalla terrazza del Joey's Hostel
Vista dalla terrazza del Joey’s Hostel

Il Joey’s Hostel rimane un po’ nascosto in un vicoletto, ma potrete notare il cartello col suo nome appena sotto lo Shanti Lodge.
Ostello piuttosto spartano, abbastanza pulito, ma comunque nella media indiana. I prezzi sono abbordabili: una camera matrimoniale con bagno privato per due notti l’ho pagata circa 1400₹ a testa, più o meno 18€. Ci sono anche le camerate, quindi si può andare ancora più a risparmio se si vuole.

In terrazza, dalle 8.00 alle 10.00 servono la colazione continentale con uova, pane, burro d’arachidi, frutta, latte e cereali. Non male, ma chiedete il menù se non avete voglia di uscire per pranzare o cenare: si mangia piuttosto bene, noi abbiamo adorato il lassi alla banana e quello al cioccolato. Da provare assolutamente! Si tratta di una bevanda tipica dell’India a base di yogurt che può essere dolce oppure salata, a seconda delle preferenze.

Dove mangiare

Uno dei lassi più buoni in assoluto l’ho assaggiato al Taj Café, a due passi dall’ostello. Si è presentato guarnito con mandorle a scaglie, una squisitezza.
I tempi di attesa, nonostante io e Mattia fossimo gli unici clienti, sono stati un po’ lunghi, ma ne è valsa la pena. Il mio lassi alle mandorle è stata un’esperienza celestiale e il chicken dosa di Mattia non ha avuto eguali durante tutto il viaggio.


Una delle sere ad Agra ho voluto provare a cenare da Joney’s Place, un minuscolo locale (sempre ovviamente a due passi dall’ostello) con la cucina più piccola di tutta Agra. Il proprietario è una persona davvero cordiale, mi ha consigliato alcuni piatti e il mio preferito è stato il malai kofta. In genere si tratta di polpette di carne fritte e servite in una salsa di pomodoro, cipolla e panna solo leggermente piccante, ma molto spesso nei ristoranti si trova la versione vegetariana con patate e formaggio. Quest’ultima era la mia. Assaggiato con il roti (pane semplice e al burro) e non l’ho più dimenticato. Se volete provare il chicken biryani, non fate come me e ascoltate il consiglio dello chef, che ve lo preparerà non piccante, alla “western style” come direbbe lui.

Da Joney ho provato anche il mango juice, 100% mango senza aggiunta di acqua, latte o zucchero. Perfetto dopo cena o come spuntino pomeridiano per rinfrescarsi.

Un altro ristorante piuttosto buono è il Saniya Palace che si trova proprio dietro all’ostello, tant’è che la terrazza del ristorante si affaccia su quella del Joey’s Hostel. Ho mangiato qui un paio di volte, assaggiando verdure e pollo cucinati splendidamente, ma mi sento di consigliarvi principalmente il Joney’s.

Dopo questo breve excursus per essere a posto con vitto e alloggio, passiamo ai punti salienti di Agra: cosa vedere.

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