Aiguille du Midi – Chamonix Mont Blanc

Sarà una cosa come quattro anni che desideravo salire sul Monte Bianco e fare un passo nel vuoto. È proprio così che si chiama la cabina di cristallo sospesa nel vuoto che regala una vista mozzafiato dai suoi 3’842 metri di altezza, „Step into the void”. Anche se sarebbe meglio dire “dovrebbe regalare”, perché se come me siete sfigati (concedetemi il termine, perché di sfiga si tratta!) potreste incappare in una fitta nebbia. Se c’è un panorama da vedere, posso star sicura che quasi sicuramente non lo vedrò. Ma nella sfortuna, almeno prima di arrivare all’attrazione principale dell’Aiguille du Midi, il passo nel vuoto, l’altro versante del Monte ha saputo incantarci con un paesaggio che mai avrei immaginato.

Per questo il weekend del 1° Novembre io e Mattia siamo partiti con un paio di amici in macchina verso Chamonix.

Ma Chamonix è low budget?

Senza girarci troppo intorno, no. Chamonix non è per nulla low budget. 
Mi presento sempre come una viaggiatrice zaino in spalla e con pochi soldi in tasca, allora perché vi sto parlando di Chamonix che di economico non ha nemmeno l’acqua? Perché ritengo che anche questa parte di mondo vada esplorata e vissuta, ed ecco perché un mini viaggio di due o tre giorni come il mio sarà più che sufficiente e relativamente dispendioso!
Qual è stata per noi la spesa maggiore da affrontare? Sicuramente faccio prima a dirvi qual è stata quella minore, ovvero l’ostello. Incredibile, vero? In realtà si tratta di un hotel molto pettinato, La Folie Douce Hotels Chamonix, che però offre alloggio anche in camerate da (massimo) quattro letti. Di positivo c’è che ha la piscina e la spa con sauna e bagno turco gratuite per gli ospiti, mentre tutto il resto è a pagamento e costa uno sproposito: dai 19€ della colazione ai 18€ a notte del parcheggio. Per il parcheggio, ci siamo messi l’anima in pace perché non c’è nemmeno l’ombra di uno gratuito in tutta la città e i prezzi bene o male sono quelli, anche se in quelli esterni la tariffa va a ore e se lasciate la macchina per due giorni e tre ore, ad esempio, non pagherete tre giorni di tariffa come invece accadrebbe in hotel.

Si può mangiare low cost?

Dipende sempre da cosa si intende per low. Se si mette in relazione un piccolo baracchino take away lungo la strada con un ristorante, allora sì, ma in due abbiamo comunque speso 30€ per due panini e due bibite. Quindi, a questo punto, fatto trenta si fa anche trentuno. 

Sabato sera abbiamo cenato in un ristorante francese davvero squisito, Le Monchu. Abbiamo assaggiato la raclette, un formaggio tipico della Svizzera che viene messo a fondere su una stufa portatile e successivamente raschiato con un coltello per essere servito con patate, salumi e sottaceti. Abbiamo poi assaggiato la fondue con funghi porcini… Non ho parole per descriverla, posso solo dirvi che a fine serata avevo l’anima leggera e felice, il cuore un po’ affaticato se devo esser sincera perché credo che stesse pompando formaggio fuso al posto del sangue, ma che vogliamo farci?
Una cena che ricorderò a lungo, e non solo perché ci sono volati 145€ in quattro in meno di due ore.. ma credete che fossimo soddisfatti? Che un chilo e mezzo di formaggio bastasse? Eh no, che fai, vai in Francia e non prendi la crêpe au chocolat per dessert? Eccole servite quattro crêpes col cioccolato con panna. Veramente una cena buonissima, da provare e soprattutto posto consigliatissimo! 

Per i pranzi noi ci siamo arrangiati con acquisti al supermercato e siamo riusciti a risparmiare molto, ovviamente. Si può comprare qualcosa di pronto o confezionato, oppure farsi affettare qualche salume da mangiare con la baguette. Se si vuole, il modo di risparmiare lo si trova sempre.
Abbiamo provato anche un piccolo bar pasticceria per la colazione, ma i croissant non erano niente di che e i prezzi sempre alti. I dolci però erano bellissimi!

L’Aiguille du Midi

Ma veniamo al punto clou di questo mini viaggio, ciò per cui siamo partiti: l’Aiguille du Midi, la guglia più alta del massiccio del Monte Bianco
3.842 metri di altitudine e un panorama da lasciare senza fiato, non solo per le difficoltà respiratorie a quell’altezza. Infatti, con l’aumentare dell’altezza diminuisce la quantità di ossigeno e risulta difficoltoso respirare e muoversi.

Una volta arrivati a Chamonix, siamo stati accolti da un cielo terso e un bel sole (che è durato molto poco), così abbiamo deciso sul momento di salire il giorno stesso, infatti non dovendo acquistare in anticipo il biglietto avevamo pensato di valutare in base al meteo quando farlo. Per fortuna, perché i due giorni successivi sono stati un’unica, incessante pioggia!

Dopo aver cercato in lungo e in largo un parcheggio gratuito, ma senza successo -come già vi avevo anticipato- abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio più vicino e siamo andati a fare il biglietto. Andata e ritorno, 63€. Dico andata e ritorno perché volendo si può salire o scendere a piedi, ma noi non eravamo né attrezzati né tantomeno allenati, quindi abbiamo optato per la cabinovia.

La salita è stata entusiasmante, più per alcuni che per altri, ed è suddivisa in due parti. La seconda cabinovia sale quasi verticalmente nell’ultimo tratto e, ragazzi, è una figata! Passi a filo delle rocce innevate salendo come se fossi in un ascensore.. uno spettacolo.

Una volta arrivati in cima, ad attenderci, la vista più mozzafiato di tutta la mia vita finora. La neve, un manto bianco sulle cime dei monti a perdita d’occhio.

Abbiamo passato una mezz’ora buona a fotografare ogni scorcio di quel paesaggio, a congelarci e a sorridere, finché il tempo ha retto. Poi è arrivata la nebbia.

I successivi quaranta minuti li abbiamo passati in coda per fare la foto nella cabina di vetro. Finalmente è arrivato il nostro turno, abbiamo infilato le pantofole per non rovinare il pavimento di vetro e affidato la macchina fotografica di Mattia all’addetto, che è riuscito a fare degli scatti molto belli nonostante la nebbia dietro di noi. Un minuto scarso, e poi avanti il prossimo. 

Così abbiamo deciso di scaldarci con una cioccolata calda al bar dell’Aiguille du Midi. Sei euro di cioccolata calda… ragazzi, tenete duro finché scendete.

Consigli

  1. Tenete acqua e qualche snack nello zaino, come vi ho detto il bar costa davvero tanto.
  2. Vestitevi pesanti, ma a strati per isolare meglio il calore. Due pantaloni, due calze e sotto al maglione mettete un paio di magliette. 
  3. Usate doposcì o scarpe impermeabili. Sembra scontato, ma ho visto ragazze con le Converse e le caviglie scoperte a -10°
  4. Se volete cenare a Le Monchu, passate prima o chiamate per prenotare perché è sempre pieno.

Fammi sapere cosa ne pensi qui ;)