AYUTTHAYA in bicicletta: tra le rovine dell’antica capitale del Siam🇹🇭

Sono passati diversi anni ormai dal mio viaggio in Thailandia, un viaggio che per me è stato importantissimo. Ha rappresentato la svolta che mi serviva per capire chi volessi essere, il mio primo viaggio zaino in spalla che ha cambiato per sempre il corso della mia vita. Ne parlo meglio qui: Un treno notturno per Chiang Mai ♥️
In questo post oggi ti racconterò di un luogo particolare e altrettanto spettacolare che ho visitato in Thailandia, ovvero le rovine dell’antica capitale del Regno del Siam, Ayutthaya. Non per niente questo sito è Patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO nel 1991, e sono sicura dopo aver letto questo post anche tu te ne innamorerai 🥰

Ayutthaya: un po’ di storia

Questa maestosa città venne fondata nel 1351 dopo che Lopburi fu devastata da una violenta epidemia di vaiolo. Ayutthaya si sviluppò rapidamente grazie alle fiorenti rotte commerciali fra India e Cina, interamente costruita su una rete di canali di 140km. Così divenne una grandissima città anfibia, in cui un milione di abitanti viveva sulle vie d’acqua in case galleggianti.

Ayutthaya si trova più o meno a 70km a nord di Bangkok ed è stata la capitale del Regno del Siam (quello che oggi noi conosciamo come Thailandia) dal 1351 al 1767. La città era così ricca di templi che, secondo alcune credenze, il riflesso dei raggi del sole sulle loro decorazioni d’oro si riverberava fino a cinque chilometri di distanza.
Nel 1767 appunto, dopo duecento anni di tensioni, Ayutthaya venne conquistata e saccheggiata dai birmani, con la deportazione di migliaia di prigionieri. I templi finirono in macerie e la città fu abbandonata alla natura.

Oggi Ayutthaya ha più l’aspetto di un cimitero di templi, suggestivo e mistico. Le rovine in mattone rosso si ergono su grandi spazi verdi, creando un magico contrasto e riportando alla memoria la grandezza della città. Ancora oggi sorge su un’isola della larghezza di circa quattro chilometri, formata dalla confluenza di tre fiumi: il Lopburi, il Pasak ed il famoso Chao Phraya.

Arrivare ad Ayutthaya

Arrivare ad Ayutthaya è molto semplice, ti basterà prendere un treno dalla stazione di Hua Lamphong di Bangkok per soli pochi baht.
Ricordo ancora il mio viaggio in treno di quel giorno. Avevo speso circa 50 centesimi per la tratta in ultima classe. Quando sono salita a bordo, ero incantata e sbalordita alla vista di quelle vecchie poltrone di legno. Mi sono seduta ad ammirare il paesaggio.. finché una signora non mi ha fatta alzare dicendo che quello era il suo posto. E così via, tutti gli altri posti si sono occupati allo stesso modo e alla fine mi sono arresa a passare la mia ora e mezza in piedi.
Ricordo che all’epoca era stato pesante, ma ormai sono passati svariati anni e dopo l’esperienza sul treno indiano, giuro che non mi lamenterò mai più! È stato così, comunque, che ho scoperto che i posti a sedere si possono prenotare sui treni thailandesi 😂

Noleggiare una bicicletta

Una volta scesa e uscita dalla stazione, ho imboccato la via esattamente di fronte a me e pochi metri più avanti ho preso il battello per attraversare il fiume Pasak ed entrare finalmente nel parco storico di Ayutthaya!

Girare la città a piedi è un mezzo che consiglio se hai almeno un paio di giorni a disposizione da dedicarle.
Se, come me, decidi di visitarla in una giornata, il mezzo più gettonato è la bicicletta a noleggio! Ci sono tantissimi posti che per pochi baht ti lasceranno la bici per l’intera giornata 😍 Ti consiglio di noleggiarla una volta attraversato il fiume, così sarà tutto più semplice e comodo.
Per me la giornata ad Ayutthaya è stata una delle più belle che ricordi, in bicicletta con Mattia tra le rovine della città: ha davvero un non so che di magico ✨

Il Parco Storico di Ayutthaya

Finalmente è ora di immergersi tra le rovine. Ready? 🤩
Il parco storico di Ayutthaya conta circa 40 templi – sì, non ho scritto male! – ed ognuno di questi ha un costo d’ingresso di 50 baht (poco più di 1€). È pressoché impossibile vederli tutti in uno o due giorni. Ma se pensi di vederne almeno cinque, ti consiglio il biglietto cumulativo per tutti i templi a soli 220 baht. Di seguito troverai quelli che secondo me non puoi assolutamente perderti 👀

Wat Ratcha Burana:

È il primo sito che incontrerai. È dedicato a due fratelli del re Borommaracha morti in battaglia. In questo grande prang una scala ti porterà fino al fondo della cripta per ammirare gli affreschi sulle pareti. Le scale – interna ed esterna – sono molto ripide, ma la struttura è meravigliosa.

Wat Mahathat:

Uno dei monumenti più antichi di Ayutthaya, sede di una celebre reliquia – la testa del Buddha incastonata tra le radici di un albero. Ci sono diverse leggende che ruotano attorno a questa testa. Secondo una di queste la testa sarebbe caduta dalla statua del Buddha, posandosi ai piedi dell’albero e questo, crescendo, l’avrebbe accolta e protetta tra le sue radici. Un’altra invece racconta che la testa fu nascosta sotto terra quando Ayutthaya venne conquistata dai Birmani, per evitare che questi ultimi la trovassero, e che poi l’albero la fece riemergere crescendo. Ovviamente non si sa quale sia la verità, ma il risultato è davvero bellissimo. A moltissime altre statue nel tempio manca la testa, si dice perché venivano rivendute al mercato dai contadini nei tempi più duri.

Wat Phra Si Sanphet:

Uno dei miei preferiti in assoluto! Era il tempio più sacro, grandioso e bello dell’antica capitale. Era il tempio della famiglia reale e veniva utilizzato solo per le loro cerimonie. Adiacente al sito del Palazzo Reale, si riconosce da lontano per i tre grandi chedi che lo caratterizzano, restaurati solamente nel 1956.

Questi sono solo tre dei tanti templi presenti nella città, ma non limitarti ad essi! Prendi la bici ed esplora, senza meta e troverai posti incredibili. Ogni tempio è stupendo, ed io ne ho visitati almeno una decina in una giornata. Credimi, ne vale la pena di perdersi per le vie di Ayutthaya ad esplorare queste antiche rovine! E mentre pedali, fermati in uno stand ad assaggiare il banana roti, una specie di pancake tipico della Thailandia davvero squisito! 😋

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