India: guida di sopravvivenza

L’India si dice non sia un Paese per tutti, ed è così.
Per intraprendere un viaggio di questo tipo bisogna innanzitutto aprire la mente. Spalancarla, per meglio dire, e ancora non basterà. Non basterà perché è un viaggio unico, totalmente a sé, e mai avrei creduto che l’India sarebbe riuscita a scavarsi un posticino nel mio cuore in soli dieci giorni.

Il viaggio in India è stato un viaggio che ha sapientemente dato e preso.
Dato, perché le emozioni sono state molte e, alle volte, diametralmente opposte. Di solito si dice che l’India o la si odia o la si ama. Beh, io credo che sia un Paese talmente ricco di contraddizioni, di cultura e di usanze che non sia possibile definirla o bianca o nera, o tutto o niente.
Preso, perché ti risucchia nel suo vortice di follia, che tu lo voglia o meno. I tuktuk e i taxi e i motorini che suonano il clacson senza alcun motivo – anche da fermi. Le corsie delle strade totalmente prive di regole dominate da mucche e asini. I vagoni della unreserved class dove le persone sono ammucchiate una sopra l’altra perché i soldi non sono mai abbastanza per prenotarsi un posto a sedere.

Nonostante le mille sfaccettature di questo incredibile posto, ci sono alcuni consigli che sento di poter dare per rendere più sereno questo viaggio.

CAMBIO VALUTA

La prima cosa da fare è cambiare i soldi, se avete contanti con voi. Al ritiro bagagli dell’Indira Gandhi Airport c’è lo stand di una banca che effettua il cambio valuta apparentemente senza rimetterci troppo. In realtà, per me è stata una fregatura. Verso l’uscita, troverete molti altri stand decisamente più affidabili. Un consiglio: controllate prima di partire sull’app XE Currency il cambio euro-rupia in modo da sapere quale banca fa l’offerta migliore.

INTERNET

Una volta cambiati i soldi, è tempo di comprare la sim card per internet. Airtel propone l’offerta ideale: 1,5 Gb al giorno e chiamate illimitate in India (da non sottovalutare, io ho chiamato diversi driver e ristoranti) a 900₹, anche se il mio commesso si è tenuto il resto.
Che fosse ideale lo posso dire solo a posteriori, infatti per circa dodici ore ho pensato che mi avessero truffata. Vi spiego.

Quando ho acquistato la sim, il commesso non l’ha inserita nel cellulare e fatto nessun magheggio per farla funzionare, come invece ho sempre visto fare durante gli altri viaggi. Mi ha liquidata dicendo che la sim avrebbe iniziato a funzionare automaticamente alle 10.00 del mattino seguente, di non preoccuparmi perché c’erano dei problemi temporanei.

Ovviamente così non è stato. Sono rimasta senza internet fino alle 16.00 del giorno dopo quando, ormai disperata e bisognosa di mappe, sono entrata in un negozio Airtel a chiedere aiuto. Non so di preciso cosa abbia fatto quel ragazzo, ma in meno di un minuto avevo internet. Da quel momento, anche se la connessione è sempre stata un po’ lenta, non ho più avuto problemi.

TRASPORTI in India

METROPOLITANA

Delhi è l’unica città dell’India settentrionale dotata di metropolitana. È il metodo più comodo (per l’aria condizionata) ed economico per spostarsi in città. Non sempre è veloce perché Delhi è davvero immensa e spesso per raggiungere un luogo si devono fare tre o quattro cambi.
Cercare un ostello/hotel nelle vicinanze di una stazione della metro è la scelta più saggia per potersi muovere rapidamente.
Le corse della metropolitana di per sé sono molto economiche, anche se acquistate i biglietti singolarmente. Di norma, io pagavo 40₹ per una singola corsa, indipendentemente dal fatto che fosse breve o lunga.

Card ricaricabile della metro di Delhi

Gli ultimi tre giorni a Delhi ho acquistato allo sportello dell’assistenza una card ricaricabile per la metro comodissima e conveniente. Si può acquistare in qualsiasi stazione della metropolitana. Prezzo: 150₹, di cui 50₹ per l’acquisto della card e 100₹ di saldo da utilizzare e solo dopo il primo utilizzo potrete ricaricarla ulteriormente della cifra che desiderate. La ricarica può essere fatta tranquillamente alle macchinette poste prima dei tornelli o al customer care centre. Il risparmio è notevole e ogni volta che uscirete da un tornello passando la card, sul display vi verrà indicato l’importo speso e residuo.

Tuttavia, a volte è capitato che le indicazioni non fossero molto chiare. Prendetevi il vostro tempo, controllate sulle mappe del cellulare e al massimo chiedete informazioni.

All’ingresso della metropolitana, in ogni stazione effettuano il controllo di borse e zaini, come in aeroporto, con la differenza che qui logicamente sono rapidissimi e più superficiali.

TAXI

Ho preso il taxi solamente due volte in India: la prima appena fuori dall’aeroporto, ma non fatelo! Dovrebbero essere 29₹/km invece ho finito per pagarne 490 in totale, e di certo non ho fatto 16km. In un altro articolo vi racconterò del mio primo giorno a Delhi.
La seconda è stata invece dall’ostello di Jaipur alla stazione, in due abbiamo pagato 70₹ per 2,5km.
Chiedere il costo prima di salire in auto o se viene utilizzato il tassametro è la mossa più saggia e vi permetterà di risparmiare. In linea di massima è un mezzo comodo e relativamente economico per spostarsi.

TUK-TUK

Tuk-tuk in India

Rappresentano il tratto distintivo della maggior parte dei Paesi del sud-est asiatico. Questi taxi a tre ruote verdi e gialli sono piccolissimi, ma riescono a trasportare anche sei persone alla volta, li ho visti con i miei occhi!
Quando si pensa ai tuk-tuk, la prima cosa da sapere è che contrattare è d’obbligo.
Tenete conto che all’incirca una tratta di due chilometri costa 50₹, anche meno. Non abbiate paura di risultare sgarbati, per loro è normale trattare con i turisti. Sembrereste solo sciocchi se accettaste ad occhi chiusi il prezzo proposto dal driver. Io ho contrattato per diversi minuti con un autista che voleva farmi pagare, se non ricordo male, 100₹ per due chilometri dal ristorante all’ostello. Alla fine, sempre con gentilezza, gli ho detto che se 50₹ non andavano bene, sarei tornata a piedi. Nel momento stesso in cui ha visto che ero pronta a girare i tacchi, ha accettato. Ricordate però di concordare il prezzo prima di accettare il suo passaggio. Tutto questo processo di trattativa è molto divertente, anche per gli autisti: dovreste vedere quanto si ride!

TRENI

AUTOBUS

L’unico autobus che ho preso in India è stato da Deshnok a Bikaner, perché altrimenti avrei dovuto aspettare tre ore per il treno successivo e a Deshnok, a parte il Karni Mata Temple, non c’è molto da fare. La corsa di 40 minuti costa 30₹ a testa, e non so dirvi molto altro perché ho dormito per tutto il tempo! Ero devastata! So solo che sono scesa vicino alla stazione ferroviaria di Bikaner, ma di questo parlerò in un altro articolo.

Appunto per le donne in viaggio!

Ragazze, se sapete già che durante il viaggio avrete il ciclo, portatevi gli assorbenti da casa! Soprattutto nel caso utilizziate i tampax, perché in India non ho mai visto un supermercato, eccezion fatta per Delhi in cui si trovano diversi 24Seven, ma la scelta è molto limitata. Partite equipaggiate! 😉

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