La porta del Paradiso è in Cina!

Mentre organizzavo il viaggio in Cina, mi sono accorta che tutte le guide e i siti di viaggio proponevano una visita alla cosiddetta Porta del Paradiso. Si tratta di una caverna naturale scavata tra due monti larga più di 130 metri e viene considerata “la prova della presenza di Dio sulla Terra”.

Non potevo non includerla tra le mie mete, e così venerdì 13 ottobre sono arrivata in bus a Zhangjiajie, piccola città a nord della montagna, pronta e carica per il giorno seguente!

Purtroppo non sono stata molto fortunata. La pioggia e, soprattutto, la nebbia fittissima non mi hanno permesso di vedere granché. Tutto era avvolto da un’impenetrabile coltre bianca che a tratti, quando il vento si faceva più forte, lasciava intravedere scorci di paesaggio, ma per lo più questa esperienza ha lasciato spazio alla nostra immaginazione.

Per arrivare in cima al monte, ho optato per la funivia e lasciato la Porta del Paradiso alla fine, sperando di riservarmi una bella botta di stupore dopo la lunga camminata. Durante il giro, ho attraversato diverse passerelle di vetro, sospese e abbarbicate sul fianco della montagna. Sarebbe bastato un pizzico di nebbia in meno per riuscire a vedere il vuoto sotto ai miei passi, e invece così non è stato.

Ma le sorprese non sono ancora finite! A pochi passi dalla porta del Paradiso, ero in estasi e trepidante come una bambina, ma il tutto è finito in un batter d’occhio. Non solo la nebbia aveva reso a malapena distinguibile la porta, ma qualcuno aveva anche deciso che quello doveva essere il giorno giusto per fare dei lavori con martelli pneumatici e transenne. Un vero spettacolo!

La delusione è stata tanta, in quanto mi aspettavo qualcosa da vedere, e sicuramente è stata la sfortuna di aver trovato brutto tempo. Però, per quanto riguarda i lavori in corso, il minimo era avvisare noi visitatori, in modo che potessimo decidere se proseguire o dedicare un altro giorno alla visita. Anche perché sono sicura che in altre circostanze, sarebbe stata un’esperienza da togliere il fiato!

Ma parliamo di cose pratiche…

Ci sono due modi per salire sul monte, in base al percorso che si vuole fare:

  • salite in funivia se volete lasciare la porta del Paradiso alla fine e fare i 999 scalini in discesa fino al piazzale degli autobus, dove con uno di questi percorrerete 99 tornanti;
  • oppure salite in autobus e fate il percorso a ritroso, scendendo poi con la funivia.

Anche qui, in cima, ci sono due percorsi possibili: da est a ovest o viceversa. Personalmente vi consiglio il primo, in questo modo potrete vedere più ponti di vetro.

La funivia a Zhangjiajie si trova vicino alla stazione degli autobus. Conviene andare presto, intorno alle 6.30/7.00 del mattino, per non trovare coda all’ingresso.

Il biglietto è di 258¥ a persona, ma se siete studenti mostrate il vostro badge universitario e pagherete il ridotto studenti a soli 148¥. A me l’hanno accettato senza problemi!

Per ogni ponte di vetro che percorrerete, dovrete pagare 5¥ a persona per i copriscarpe in tessuto. Fatevi furbi: comprateli non appena arrivate sul monte, perché a differenza degli altri sono di plastica e con la pioggia non vi si inzupperanno i piedi. Non so dirvi il prezzo perché, ovviamente, la furbizia non è il mio forte! Volendo potete acquistare anche il k-way a 15¥.

Per il pranzo, c’è un punto ristoro dove hanno ravioli, buns ripieni di carne e molte altre pietanze. Io e Mattia abbiamo speso 38¥ in due e abbiamo mangiato discretamente.

Ad ogni modo, nonostante tutte le sfortune della giornata, è stato emozionante. Sicuramente tornerò in Cina, magari in estate, così forse avrò più possibilità di trovare una giornata di sole e potermi godere il paesaggio.

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