Marocco: la guida

Chi di voi non ha mai pensato di fare un viaggio in Marocco? Chiamato anche “La Porta dell’Africa”, il Marocco è una mescolanza di tradizioni islamiche, francesi e africane, che vi sconvolgerà con la sua affascinante cultura ricca di contraddizioni e diversità.

Eppure, nonostante la magia di questo posto, l’idea di intraprendere un viaggio in questa terra suscita sempre timori e incomprensioni. 

Prima di partire, le parole che mi sentivo ripetere da amici e familiari erano sempre le stesse: “Ma sei sicura?”, “Ma perché proprio in Marocco?”, “Sei fuori di testa”, per non parlare poi delle espressioni dubbiose e contrariate che ogni volta mi facevano arrabbiare e ridere allo stesso tempo. Certo, è normale porsi delle domande sulla sicurezza di un Paese, ma bisogna anche aprire la mente e accettare le risposte che potrebbero far vacillare le nostre convinzioni. Innanzitutto, sapere cosa aspettarsi e come comportarsi sono le linee guida che ogni vero viaggiatore sa di dover seguire. 

fate attenzione alle false guide

La parola chiave in questi casi è NO. Mostratevi decisi e sicuri, e vi lasceranno in pace.

In Marocco, nelle città più turistiche, uomini e ragazzi collaborano tra di loro per accalappiare i turisti. Con modi gentili si offrono di dar loro una mano a trovare il riad prenotato o un ristorante, li accompagnano e una volta giunti a destinazione chiedono soldi. Oppure li portano a fare un giro gratuito per i souk della medina, salvo poi fermarsi in un negozio specifico che paga loro una commissione per ogni acquisto effettuato. 

negoziate sempre

Non abbiate timore di risultare scortesi, in Marocco contrattare è uno stile di vita, dovrete imparare a negoziare tutto. Offrite un terzo del prezzo del negoziante, che in genere per qualunque cosa sarà molto, molto alto, e da lì partirà la negoziazione. Seguiranno risatine e sguardi del tipo “Ma sei serio?”: non preoccupatevi, proseguite senza alzare il prezzo, restando fermi sulla vostra decisione, o al massimo scendete ancora. Se il commerciante non cede, siate pronti ad andarvene. Nel 99% dei casi vi chiamerà, gridandovi di tornare indietro e che accetta la vostra offerta. È davvero divertente, e vi fa sentire parte della loro cultura.

Un altro aspetto molto importante, per quanto riguarda i taxi, è il tassametro: contrattate il prezzo della corsa prima di salire in auto. 

evitate le trappole per turisti

La prima che mi viene in mente è in assoluto Piazza Jamaa El Fna, a Marrakech. Evitate con tutte le vostre forze di cenare in queste bancarelle, è solamente una truffa. Mangerete piatti minuscoli e mediocri a prezzi esorbitanti. Io, una “cena” per due persone, l’ho dovuta pagare 35 euro! Prezzi mai visti neanche nei ristoranti, dove con meno di 12 euro in due mangiavamo come dei re, sia per quantità che per qualità. Optate piuttosto per un ristorante con terrazza panoramica sulla piazza, ce ne sono tantissimi, ma il mio preferito rimane Taj’in Darna. Questo delizioso locale offre la miglior tajine che io abbia mai mangiato in tutto il Marocco a prezzi davvero ridicoli, e non solo. Assaggiate la pastilla au poulet et amandes, con cannella, pollo e mandorle… vi innamorerete!

 

L’unica che vi concedo e, anzi, vi consiglio, è ad Essaouira. È studiata per i turisti, ma in quelle bancarelle vicino al porto mangerete il miglior pesce della vostra vita. Provate anche la tipica insalata marocchina, qui abbiamo mangiato la più buona di tutto il viaggio! 

Oltre al cibo, in piazza fate attenzione alle donne che vi propongono il tatuaggio all’henné. Chiedete sempre il prezzo prima che inizino a disegnare, e preparatevi al peggio: vi diranno che il prezzo medio va dai 25 ai 40 euro. Ovviamente, come già detto, scendete. Il prezzo reale, parola di amiche e colleghe marocchine, va dagli 80 centesimi ai 5 euro, dipende dalla grandezza del tatuaggio. 

Itinerario, alloggi e consigli pratici

Per impostare il mio itinerario mi sono affidata, come ormai faccio da sempre, alla guida della Lonely Planet: Marocco. È una guida preziosa, utile sotto ogni punto di vista ed esaustiva. Datele un occhio cliccando sull’hyperlink 😉

MARRAKECH

La prima tappa di questo viaggio in Marocco è Marrakech. In aeroporto comprate una sim dai rivenditori autorizzati. Io l’ho presa della Inwi, 10 giga a 13 euro per un mese. Per quanto riguarda invece il cambio della moneta, procuratevi solo lo stretto indispensabile per poter arrivare in centro città e cambiate il resto in una banca.

Dall’aeroporto prendete l’autobus numero 19 che vi porterà direttamente davanti a piazza Jamaa El Fna. Questo specifico bus costa 30 dirham/MAD (circa 3 euro col cambio attuale), ma tenete il biglietto, perché è valido anche per il ritorno in aeroporto! In genere, invece, una corsa sugli autobus urbani costa 4 MAD, ovvero 40 centesimi. Vi tornerà molto utile Google Maps, perché in alcune zone della città le fermate degli autobus non sono segnalate. Spesso vi capiterà di identificarne una solo vedendo parecchie persone ferme ad aspettare, quindi le mappe vi aiuteranno non poco. 

Una volta giunta in centro, sono entrata totalmente a caso al Riad Makech e, dopo aver visto la stanza e concordato il prezzo, ho deciso di rimanere lì per tre notti spendendo 450 MAD (a testa). Ve lo consiglio caldamente, i proprietari sono di una gentilezza estrema, offrono the marocchino a qualunque ora e ve lo portano addirittura in terrazza. 

Durante il soggiorno a Marrakech, le visite obbligatorie sono Palais el BahiaPalais el Badi e le Tombeaux Saadiens, tutte relativamente vicine tra loro all’ingresso della Medina. Fuori dal centro città, visitate Le Jardin Majorelle.

 

Palais el Bahia, ingresso 70 MAD. È il palazzo dove Aḥmad b. Mūsā risiedette con le sue quattro mogli ufficiali e le 24 concubine e il suo nome si ispira a Bāhiya, la moglie preferita. Una geometria perfetta, ettari di marmo e mosaici bianchi e blu, giardini di lusso con piante e fiori da ogni dove che suddividono i vari edifici che formano il complesso.

Palais el Badi, ingresso 70 MAD. Letteralmente significa “palazzo incomparabile” ed entrando ne capirete subito la ragione. Quello che vedrete sono le rovine di un palazzo memorabile, fatto costruire da un sultano della dinastia Sa’diana, Ahmad al-Mansur al-Dhahabi, nel 1578. Un immenso cortile dove a far da padrona è la piscina di 90 metri, oltre trecento stanze e una prigione riservata ai nemici del re, ecco quello che vi lascerà senza fiato: la magnificenza, la vastità e lo sfarzo del marmo italiano e dell’oro sudafricano. Al suo interno, potrete ammirare il minbar della moschea della Koutoubia.

Tombeaux Saadiens, ingresso 70 MAD. Scoperto solo nel 1917 e fatto restaurare dal Ministero marocchino delle Belle Arti, questo mausoleo ospita i corpi di molti membri della dinastia Sa’diana. Tra questi, il nipote del sultano Ahmad al-Mansur al-Dhahabi che giace nella stanza delle dodici colonne. Nei giardini, invece, si trovano i corpi di soldati e servi. Tutti i monumenti sono realizzati in marmo di Carrara.

Le Jardin Majorelle, ingresso 70 MAD. Giardino botanico e paesaggistico creato negli anni ’30 dal pittore francese Jacques Majorelle, aperto al pubblico nel 1947 e successivamente abbandonato per molti anni dopo la morte dell’artista. Nel 1966 Yves Saint Laurent scoprì il giardino e nel 1980 lo comprò, restaurandolo completamente. Nel 2010 fu inaugurata una mostra in suo onore.

ESSAOUIRA

Dopo aver visitato i luoghi salienti di Marrakech, è ora di spostarsi verso il Marocco occidentale, e più precisamente ad Essaouira. Il modo più semplice per raggiungerla, se non avete noleggiato un’auto, è l’autobus. Scegliete CTMSupratours, negli hyperlink inseriti troverete gli indirizzi precisi, ma comunque digitando “CTM/Supratours + nome della città” sulle mappe le troverete senza problemi in tutto il Marocco. Della CTM potete anche scaricare l’app dal loro sito e controllare gli orari degli autobus di tutte le tratte. Per prendere i biglietti, recatevi un paio di giorni prima della partenza alla stazione degli autobus che avete scelto. Vi comunicheranno l’orario in cui è preferibile arrivare, in genere un’ora prima della partenza. 

Ad ogni modo, da Marrakech ad Essaouira ci vogliono circa 4h di autobus e il mio consiglio è quello di partire al mattino presto in modo da arrivare per l’ora di pranzo. Il biglietto (io ho viaggiato con CTM) costa 180 dirham a testa, andata e ritorno.

Una volta arrivati, non c’è molto da fare se non visitare il porto, le mura sul mare, la medina e… mangiare! La stazione CTM dista poco più di 2 km dal porto, potete fare una camminata o arrivarci in taxi, e qui fermatevi a pranzare in una delle tante bancarelle dove cucinano del pesce squisito appena pescato. Io e Mattia abbiamo speso 180 dirham in due e, nonostante il prezzo sia un po’ elevato rispetto agli standard marocchini, ne vale davvero la pena. Dopo pranzo, visitate la Torre del Porto (60 MAD a testa): rimarrete incantati dallo spettacolo che vi si paleserà davanti agli occhi. Cielo e mare, un unico grande quadro blu senza orizzonte che li separi.

il porto di Essaouira
vista dal porto di Essaouira

Prenotate ad occhi chiusi una camera al riad O Gré du Vent e troverete accoglienza, intimità e pulizia. La proprietaria è una dolce signora francese che col suo accento e il suo sorriso vi farà sempre sentire a casa vostra e la colazione inclusa – la più ricca della mia vita – vi riempirà pancia e cuore. Al tramonto, deliziatevi lo sguardo in terrazza: la vista sull’oceano lascia senza fiato.

I prezzi sono leggermente più alti della media, ma sono rapportati alla qualità più elevata. Due notti per due persone le ho pagate 890 dirham (poco meno di 90 euro), ma come vi dicevo è inclusa una colazione abbondante e squisita. Se volete sfruttare il servizio lavanderia, qui costa circa 100 dirham e in giornata avrete tutto lavato e asciugato. Per me che viaggio zaino in spalla è indispensabile partire leggera, con pochi vestiti, quindi sfrutto spesso le lavanderie degli alloggi. 

Una volta rientrati a Marrakech con il bus delle 12.45 o delle 17.00, riposatevi per affrontare il lungo viaggio che l’indomani vi porterà alla prossima tappa del vostro viaggio in Marocco: M’hamid.

M’HAMID, I CONFINI DEL DESERTO

L’autobus è diretto, parte da Marrakech alle 11.15 e arriva alle 22.00 al costo di 175 MAD a persona.

M’hamid, piccola città al confine con il Sahara, da qui parte il tour organizzato per dormire nel deserto e più precisamente ai piedi delle dune dell’Erg Chegaga. Io mi sono affidata al tour operator Sahara Services e per la vostra prima volta acquistate il pacchetto base un giorno e una notte a 85€, vi piacerà da morire. L’unica nota negativa di questo tour operator è che, a parer mio, sono poco organizzati riguardo le partenze dei vari gruppi.

Ad esempio, io avevo acquistato il pacchetto tre giorni / due notti (salvo poi rientrare dopo la prima notte perché a corto di acqua) e sono partita insieme a Mattia con una coppia che invece aveva acquistato il pacchetto un giorno/una notte. Così abbiamo finito per saltare il pranzo all’oasi incluso nel nostro soggiorno e non nel loro. Ad ottobre credo ritornerò in Marocco e proverò questa esperienza con un altro tour operator, stay tuned.

Comunque, se siete a M’hamid il ritrovo sarà all’Hotel Kasbah Sahara Services, altrimenti potete scegliere di farvi venire a prendere a Marrakech, Fes, Ouarzazate o Agadir. 

il deserto del Sahara

La Jeep 4×4 parte dall’hotel di M’hamid intorno alle 10.00 del mattino, dopo aver fatto rifornimento di vivande, ma non di acqua! Mi raccomando, comprate ALMENO tre bottiglie a persona per ogni giorno che passerete nel deserto e se non avete avuto modo di comprarla prima, ditelo all’autista che si fermerà in un negozietto lungo la strada. Tenete a mente: meglio in più che in meno. All’accampamento non tengono bottiglie per i turisti e se le terminate, non avrete modo di idratarvi.  I ragazzi all’accampamento sono molto gentili e, se glielo chiederete, ve le terranno al fresco nel loro frigorifero, quindi non fatevi riguardo perché altrimenti nel giro di un’ora al massimo berrete brodo!

Inoltre, non dimenticatevi la crema solare ad alto fattore di protezione, ovviamente! A scottarvi ci metterete un attimo, quindi spalmate di crema ogni centimetro di pelle (anche le labbra!).

Fatte le dovute premesse, torniamo al tour. Il viaggio da M’hamid all’accampamento dura circa due ore, con qualche sosta nel mezzo. Una volta arrivati, vi verrà servito un the alla menta di benvenuto con biscotti e arachidi e poi il pranzo. Nel pomeriggio sarete liberi di riposare o esplorare le dune, ma alle 18.00 parte l’escursione a dorso di cammello. I beduini vi portano nel cuore del deserto per almeno due ore ed è un’esperienza davvero immensa.

LE DUNE DELL’ERG CHEGAGA

Il giorno in cui sono andata io, il mio gruppo si è ritrovato in mezzo ad una tempesta di sabbia ed è indescrivibile la sensazione che mi ha lasciato. Dopo cena, i ragazzi di Sahara Services accendono il falò ed è allora che inizia la festa: si canta e si balla intorno al fuoco, sotto al cielo stellato, suonando tamburi e improvvisando canzoni da ogni Paese del mondo. 

La parte più incredibile della mia esperienza nel deserto è stata la notte. Terminata la legna per il fuoco e augurato un buon riposo a tutti, inaspettatamente ha iniziato a piovere. Tuoni e fulmini e acqua a secchiate… Credevo che passando la notte nel deserto avrei semplicemente visto il cielo più spettacolare di tutta la mia vita, un’infinita distesa blu ricoperta di stelle. Ma sono stata ancora più fortunata, perché oltre ad aver ballato sotto le stelle, ora posso raccontare di aver dormito sotto un temporale nel deserto del Sahara.. ed è qualcosa che conserverò per sempre nell’anima.

Per vedere l’alba, chiedete ai ragazzi a che ora sorge il sole e impostate la sveglia almeno un’oretta prima: salite sulle dune, sedetevi e aspettate. Descrivere uno spettacolo del genere a parole non gli renderebbe giustizia, non vi resta che andare e vedere con i vostri occhi. 

Una volta rientrati a M’hamid con la 4×4, ci sono due opzioni: 

  1. tornare direttamente a Marrakech, aspettando il giorno seguente per prendere l’unico autobus alle 6.15 del mattino (costo 175 MAD) – SCONSIGLIATO 
  2. raggiungere Zagora in taxi o in auto con qualche altro turista conosciuto nel deserto, e da lì prendere l’autobus delle 19.00 (55 MAD) per un’altra meta – CONSIGLIATO

E la meta misteriosa è… 

OUARZAZATE

Situata nella Valle del Dadès, famosa per essere stata più volte set cinematografico, è la dimora degli Atlas Film Corporation Studios.

D’obbligo è visitare la Kasbah di Taourirt, ingresso 40 MAD. Divenuta museo e ambientazione per numerosi film girati negli Atlas Studios, non è più abitata dalla fine degli anni ’30. Fortezza appartenuta alla famiglia berbera dei Glaoui, all’interno è riccamente decorata con pareti a volte e legno di cedro. Si eleva su diversi piani ed è formata da moltissime sale dedicate alle mogli e alle concubine del pascià, il signore del palazzo, alla servitù e alle cucine.

Dormire e mangiare

A Ouarzazate alloggiate al Rose Valley Hotel, una struttura pulita e dotata di personale cordiale e disponibile e talmente nuova che l’ultimo piano è ancora in costruzione. Hanno un ristorante dove si mangia piuttosto bene a prezzi molto bassi, appena arrivati abbiamo cenato per soli 68 MAD (in due). Ho dormito qui per due notti, pagando 300 MAD a testa, e in più c’è anche la lavanderia. Il prezzo varia in base al peso dei vestiti, ma comunque lavando tre quarti di quello che avevo negli zaini, il mio e quello di Mattia, ho speso 25 MAD. Super approvato! 👍🏻

E siamo quasi alla fine di questo incredibile viaggio in Marocco, che si conclude a Casablanca.

Partite da Ouarzazate con uno dei tanti autobus che si fermano a Marrakech, io ho preso la corsa delle 8.30 che, come ho scoperto solo successivamente, era la comfort plus (95 MAD anziché 90 MAD per le corse classiche).

Una volta giunti a destinazione, la Gare de Marrakech si trova a circa un chilometro dalla stazione CTM. Se dovete aspettare la coincidenza, la stazione è ben fornita di bar e ristoranti, tra cui anche un McDonald’s. Il treno per Casa Voyageurs parte ogni due ore e costa 110 MAD a persona ed è dotato di aria condizionata e sedili decisamente comodi.

CASABLANCA

Casablanca è una delle maggiori città del Marocco, e all’uscita della stazione troverete la fermata del tram. In questo modo potrete raggiungere i punti principali del centro.

Quando sono arrivata in città, l’unico hotel disponibile su Booking.com era l’Atlas Almohades Casablanca city center, un quattro stelle delizioso ma altrettanto caro, ovviamente in relazione agli standard marocchini: 1190 MAD per due notti in una camera matrimoniale. Lo staff è davvero professionale e gentile, tanto che una sera mi hanno addirittura fatto consegnare la cena in camera da Pizza Hut (tramite app Glovo).

Qui, a Casablanca, visitate la Moschea di Hassan II, ingresso 120 MAD.

L’uomo della biglietteria vi dirà l’orario in cui parte la successiva visita guidata, che comunque in italiano non esiste. Richiedete una guida che parli la lingua che capite meglio (ci sono praticamente tutte tranne la nostra, ovviamente).

Costruita tra il 1986 e il 1993 per volontà del sovrano Hassan II, questa moschea è divenuta l’emblema stesso del Marocco, al pari della Statua della Libertà per gli Stati Uniti e del Colosseo per l’Italia. Costata 500 milioni di dollari, fu finanziata direttamente dal popolo marocchino attraverso donazioni spontanee. In realtà, i cittadini venivano spesso obbligati dalle forze dell’ordine a donare i loro soldi, e altrettanto spesso gli venivano confiscati addirittura i beni.

In questo edificio simbolo del Marocco, tradizione e tecnologia si mescolano sapientemente con grazia ed eleganza. Il raggio laser dalla sommità del minareto, di notte, punta in direzione della città santa La Mecca. Il riscaldamento a pavimento dona tepore ai fedeli che pregano durante l’inverno e il tetto completamente scorrevole e apribile favorisce, durante la stagione estiva, un continuo ricambio d’aria. L’aria è uno dei quattro elementi della vita e ciò è collegato a questo aspetto della moschea. Una grande sala per le abluzioni si trova sotto la moschea e con le sue innumerevoli fontane e colonne è la stanza più bella e mozzafiato che abbia mai visto.

Cenare a Casablanca

Per cena, fermatevi da Ostrea e assaggiate le ostriche, la specialità della casa. Crude, al formaggio o con gamberi, dovete provarle! Vi sconsiglio invece i primi: gli spaghetti allo scoglio lasciano proprio a desiderare, scotti e poco saporiti, quindi buttatevi su antipasti e secondi. I prezzi sono un po’ più alti della media del Marocco, trovandosi proprio a ridosso del porto e servendo pesce freschissimo, ma ogni tanto è bene togliersi lo sfizio.

Come già accennato, Casablanca è stata l’ultima tappa di questo incredibile viaggio, se non contiamo Marrakech da cui è partito il mio volo di ritorno per Milano.

Conclusione di un viaggio

Ho deciso di scrivere questa guida perché il Marocco è un Paese ricco di sorprese, di bellezze nascoste e panorami mozzafiato, di ottimo cibo e di esperienze indescrivibili. Vi assicuro che non è meno sicuro dell’Italia o della Thailandia.

Come in ogni dove, bisogna solo prestare attenzione alle usanze e ai costumi, mostrare rispetto ed educazione, sapersi calare in una nuova cultura e aprire la mente.

Il Marocco ha lasciato un segno, e vorrei che questo accadesse anche ad ognuno di voi.

Viaggiate, non abbiate timore, la vita è lì che vi aspetta.

Seguite Mattia sul suo canale YouTube @Zani Mattia

Questo è il riassunto del viaggio, sul canale trovate i vlog delle singole esperienze!

 

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