Pastilla marocchina 🇲🇦

Buongiorno ragazzi,
in questo articolo voglio illustrarvi la ricetta di un tipico piatto del Marocco, la pastilla, che mi ha colpito fin da subito per la particolarità dei tanti sapori che riesce a sprigionare. È una torta salata perché contiene carne (tradizionalmente carne di piccione, ma viene largamente utilizzata quella di pollo perché ovviamente più facile da reperire), ma al contempo dolce, arricchita com’è con cannella e zucchero a velo. Ve l’ho detto, è strana, ma ha davvero il suo perché.

La prima volta che l’ho assaggiata è stato in un carinissimo locale appena fuori Le Jardin Majorelle, a Marrakech. Io e Mattia avevamo appena concluso la visita al meraviglioso giardino e stavamo morendo di fame e di caldo e così abbiamo cercato un posto per pranzare. Abbiamo mangiato tantissime tajine in quei giorni, quindi avevo voglia di cambiare un po’.

Ma ciancio alle bande, passiamo alla ricetta veg di questo splendido piatto! Le dosi indicate sono per due persone.

ingredienti

  • 6 fogli di pasta fillo
  • 60 g di bocconcini disidratati (in alternativa potete usare il tofu al naturale sbriciolato)
  • 2 carote
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio d’aglio
  • 60 g di mandorle
  • 150 g di funghi
  • olio evo
  • spezie: noce moscata, cannella, pepe, cumino, rosmarino
  • 2 cucchiai salsa di soia
  • zucchero a velo (eh sì, cari)
  • due stampi o terrine rotonde non troppo grandi (anche con cerniera vanno benissimo!)

PREPARAZIONE

Per prima cosa portate a bollore in una pentola l’acqua con la salsa di soia, l’aglio (anche liofilizzato) e il rosmarino, versateci la soia disidratata e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 10/15 minuti. A questo punto scolate i bocconcini, ma senza buttare il brodo di cottura! Lasciateli raffreddare un po’ prima di strizzarli, altrimenti vi scotterete. È fondamentale che li spremiate per bene, altrimenti risulteranno spugnosi (come per la ricetta del Tikka Masala).

Nel frattempo, pelate le carote e tagliatele a cubetti piuttosto piccoli. Tritate poi la cipolla e fatela appassire in una padella con un cucchiaio di olio. Quando sarà trasparente, aggiungete le carote, le spezie (cannella, noce moscata, pepe, cumino) e il brodo che avete tenuto da parte. Quando anche le carote saranno morbide, versate due cucchiai di maizena, mescolate, lasciate addensare un po’ e poi aggiungete i bocconcini e i funghi.

In un’altra padella, tostate le mandorle e tritatele grossolanamente. Io non ho potuto utilizzarle perché Mattia è allergico, quindi le ho sostituite con lo stesso quantitativo di arachidi.

Prendete gli stampi o le terrine e foderateli con tre fogli di pasta fallo sovrapposti, incrociandoli in modo da coprire tutto per bene. Farcite con il ripieno di soia e uno strato di mandorle tritate e infine richiudete il tutto, spennellando la superficie con un po’ d’olio.

Ci siamo quasi, ora infornate a 180° per circa 20 minuti (finché la pasta non inizia a dorarsi). Quando sarà pronto, lasciate intiepidire prima di cospargere la vostra pastilla con lo zucchero a velo e la cannella (sempre che non abbiate abbondato già nel ripieno, in tal caso eviterei la cannella o risulterebbe troppo dolce).

E finalmente la vostra pastilla marocchina è pronta! 😋 Sentite come scrocchia quando la tagliate.. una goduria, ve l’assicuro.

consigli

Quando ho preparato la pastilla, ho provato a mettere nell’impasto anche i fagioli, ma a parer mio hanno rovinato un po’ il risultato per via della loro consistenza farinosa.

Per un risultato più omogeneo, potete sminuzzare i bocconcini (una volta reidratati e strizzati) oppure tritare tutto, che secondo me così è ancora meglio!

I bocconcini di soia che utilizzo io li trovate in fondo alla ricetta del Tikka Masala, proprio qui 😊


Questo piatto è particolare, combina dolce e salato in maniera eccellente.
Tuttavia, il mio consiglio è quello di non utilizzare stampi troppo grandi, perché sazia molto e il dolce della cannella potrebbe stufare.
Comunque sia, è una ricetta super originale che vi stra consiglio! Per me è stata una rivelazione, forse anche perché avevo fatto il pieno di tajine fino a quel momento e dovevo cambiare 😂

Ma ragazzi, come sono stata sincera nelle altre ricette, lo sarò anche per questa:
vegan è buona, ma quella vera non si batte. Io sono una persona aperta a tutto,
sperimento senza troppi problemi e mi spiace ma stavolta ha vinto la carne.
Per gli amici non vegan, preparatela col pollo sfilacciato.

Spero di tutto cuore che questa ricetta vi abbia incuriosito almeno un pochino 🤩
e se la replicate, taggatemi su Instagram (@diariodiunabackpacker)
❣️

— Cristina

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