Torneremo a viaggiare. Sì, ma come? – Scenari post Covid

Quando tutto è cominciato, molti di noi hanno sottovalutato la questione Covid-19, me compresa. Non si conosceva nulla di questo virus, se non che si diffondeva con una rapidità preoccupante. L’11 marzo 2020 il nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha letteralmente chiuso l’Italia. E pian piano anche il resto del mondo, ammutolito di fronte a quanto stava accadendo, ha seguito le nostre stesse orme. Ma nonostante tutto, si credeva che sarebbe finito tutto presto. Almeno, io lo credevo. O meglio dire, lo speravo. Sono passati i mesi ed è arrivata l’estate, insieme ai primi reali allentamenti del lockdown.
“Sicuro a settembre possiamo partire, vedrai”, dicevo a Mattia, convinta che il post Covid sarebbe arrivato presto. Ogni giorno controllavo le notizie sui vari quotidiani online, sul sito della Farnesina ViaggiareSicuri e sui siti dei governi esteri che mi interessavano. Giugno e luglio sono passati senza che dal resto del mondo – quello extra UE, intendo – si avessero buone notizie. Ho iniziato a dubitare di tutte le mie speranze. Così, per non doverla dare vinta al Covid-19, la frase ricorrente era diventata, “A novembre ce ne andiamo.” Inutile ribadire com’è andata, visto che ora sto scrivendo in diretta dal secondo lockdown di questo 2020.

Negli ultimi mesi, prendere atto del fatto che la normalità post Covid sia ancora molto lontana dalla realtà mi ha demoralizzata moltissimo, non lo nascondo. Avevo dei piani, dei progetti di vita, che sono stati completamente stravolti, e sono arrabbiata per questo..

Ma c’è sempre un ma per cui essere grati e per cui andare avanti con il sorriso.

Per cosa sono grata..

Ho preso il Covid-19 proprio nel pieno della pandemia, a metà marzo. Sono stata malissimo, mi svegliavo di notte piangendo quando non riuscivo a respirare e di giorno ero terrorizzata dalle sirene delle ambulanze che passavano sotto casa in continuazione.
Ma, ce l’ho fatta, nonostante la mia asma cronica. Ho avuto Mattia sempre al mio fianco ed è stato un’ancora di salvezza in quelle tre settimane di paura.

A causa del Covid-19 ho perso il lavoro, con contratto a tempo determinato che scadeva proprio qualche giorno dopo l’inizio del secondo lockdown. Bella sfiga, vero? Sì, lo penso anch’io.
Ma, in questi 12 mesi di lavoro ho conosciuto tante belle persone, ho fatto qualcosa che mi piaceva davvero e mi ha insegnato molto.

La pandemia non è ancora giunta al termine.
Ma, dovrà farlo, prima o poi. È solo questione di tempo a questo punto, no?

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Il mondo post-Covid: possibili scenari

Il Covid-19 sparirà

Ipotesi remota, ma non impossibile. Alla fine dei conti, nessuno può sapere con certezza come andrà. Ma quanto sarebbe bello se finisse davvero così? Come se tutto questo non fosse stato nient’altro che un’orribile parentesi della vita. Ci dimenticheremmo le mascherine, le distanze e la solitudine del lockdown e in men che non si dica questo virus sarebbe solo un brutto e lontano ricordo.

Patentino per i viaggiatori vaccinati

Una delle ipotesi al vaglio è proprio questa: quella di dotare di un patentino tutti coloro che si sottopongono al vaccino. Grazie a questo documento, si potrà ricominciare a viaggiare in serenità: se non puoi essere contagiato, non puoi contagiare. Presumo comunque che, essendo una cosa completamente nuova, ci saranno delle difficoltà da affrontare. Come ad esempio capire se sarà possibile tornare alla normalità fin da subito, se bisognerà aspettare un periodo di tempo utile all’efficacia del vaccino e anche per quanto durerà la copertura. Onestamente sarei favorevole, visto e considerato che purtroppo la questione dei vaccini sta dividendo la popolazione. Chi non è convinto, chi grida al complotto (ma de chi e de che?! 🤷🏻‍♀️), insomma ce n’è per tutti i gusti e trovo che non sarebbe corretto limitare ulteriormente chi il vaccino è disposto a farlo solo per colpa di pochi. Non vuoi farlo? D’accordo, nessuno te lo impone. Ma allora avrai delle limitazioni e non per punirti, ma per salvaguardare gli altri.

Vaccino obbligatorio per tutti

Se non dovesse passare l’opzione del patentino, credo che la soluzione sarebbe solamente il vaccino obbligatorio (come lo sono tanti altri, vorrei ricordare). Considerando i dati dell’ultimo anno, tra contagi, ricoveri in terapia intensiva e, soprattutto, morti, non sarebbe una cattiva idea.
Il problema dei vaccini logicamente è che di solito richiedono anni per uno studio approfondito sugli effetti nel lungo periodo, sulla durata della copertura e molti altri aspetti che non sono tagliata per spiegare. Ma l’alternativa qual è? Rimanere bloccati tra un lockdown e l’altro per dieci anni finché non sarà tutto perfetto al 100%? 🤷🏻‍♀️

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